Curiosità sul peperoncino: le usanze più insolite dall'epoca Maya ad oggi

Vi piace il cibo piccante?
Allora abbiamo ottime notizie per voi!
Il peperoncino, che anche noi utilizziamo nel nostro Sugo all’Arrabbiata Sapori Sinceri, è un vero concentrato di proprietà benefiche. Infatti, oltre a migliorare la circolazione sanguigna e ad attivare il metabolismo, questo coloratissimo frutto di origine sudamericana è ricco di vitamina C, previene le infezioni e riduce il colesterolo.


Non solo.
Nel corso della sua storia millenaria, il peperoncino si è guadagnato un posto in quasi tutti gli ambiti di interesse per l’uomo: dalla cucina alla medicina, dalla superstizione alla magia, dall’eros al folklore.

La sua versatilità e i suoi numerosi impieghi, nel corso dei millenni lo hanno reso protagonista di innumerevoli storie e tradizioni popolari, tanto da passare dall’essere ritenuto frutto sacro all’essere utilizzato come rimedio alle malattie, ma anche come afrodisiaco e addirittura come strumento di tortura.
A seguire i 6 racconti più curiosi legati all’uso del peperoncino.

1) Peperoncino e gengiviti

Pare che gli antichi Maya, utilizzassero il peperoncino per curare malattie della bocca come le gengiviti. Anche se come rimedio può sembrare insolito e addirittura controproducente, non dimentichiamo che si tratta di un prodotto ricchissimo di vitamina C, sostanza con una comprovata azione antibatterica e antinfiammatoria.

2) Peperoncino come moneta

Nell'antico Perù il peperoncino non era soltanto alla base della tradizione culinaria, ma veniva utilizzato anche come merce di scambio. Le bacche, infatti, dopo essere state private di semi e picciolo, servivano da moneta nelle negoziazioni commerciali.

 

3) Il Chile Pepper Institute

A Las Cruces, presso la New Mexico State University, è stata fondata la prima e unica organizzazione non-profit dedicata al peperoncino. Si chiama Chile Pepper Institute e dal 1992  si occupa di ricerca e formazione.
L’istituto organizza periodicamente l’Annual New Mexico Chile Conference, per promuovere il prodotto, divulgare i risultati delle ultime ricerche e mettere in contatto produttori e aziende del settore.

 

4) Capsantina come colorante

La capsantina è la sostanza di colore rosso che conferisce al peperoncino il caratteristico colore acceso. Questo carotenoide si ritrova in particolare nei peperoncini ungheresi da cui si produce la paprika e viene ampiamente utilizzato nell'industria alimentare come colorante.
Ma non solo!
Infatti, in tempi più antichi, la capsantina era impiegata anche per colorare stoffe e tappeti.
Ma gli usi più curiosi sono quelli legati agli animali, in particolar modo ai volatili.
Sembra infatti che contadini e allevatori mescolassero il peperoncino ai mangimi di galline e uccellini da gabbia, per ottenere rispettivamente uova dal tuorlo “più giallo” e canarini dalle piume più accese.

 

5) Peperoncino “anti-malocchio”

Per molte tribù sudamericane del passato, il peperoncino rappresentava un potente talismano in grado di allontanare il male. Era credenza diffusa, ad esempio, che fissare una serie di peperoncini dietro le loro canoe scoraggiasse gli attacchi degli squali.
Una pratica diffusa ancora oggi fra gli indiani Cuna di Panama è quella di bruciare peperoncini durante la cerimonia di celebrazione della pubertà di una ragazza, in modo che il fumo irritante possa scacciare gli spiriti maligni.
Anche in certe zone dell’Italia del sud esistono molte usanze e credenze legate al peperoncino, in particolar modo in Calabria, dove è diffusa l'abitudine di appendere corone di peperoncini dietro la porta d'ingresso col compito di allontanare da casa il malocchio e i malintenzionati.

 

6) Peperoncino e rituali

Durante lo sviluppo attraverso l’America Centrale e il Messico, il peperoncino guadagnò la reputazione di essere anche un potente agente allucinogeno. Le tribù precolombiane di Panama lo utilizzavano in combinazione con cacao e tabacco (e probabilmente altre piante) per entrare in stato di trance e "viaggiare" verso il cielo o negli inferi, al fine di negoziare con gli spiriti buoni e cattivi, a nome del genere umano.

 

Insomma, il peperoncino è pieno di sorprese: non solo in cucina è un ingrediente versatile, buono e sano, ma è anche il protagonista di storie e tradizioni millenarie che coinvolgono praticamente tutti i 5 continenti.

A questo punto non vi è venuta voglia di un bel piatto di penne all’arrabbiata?