Non tutte le verdure amano il caldo…
Anzi! E’ proprio il clima di novembre a chiamare uno dei più colorati e versatili ortaggi a foglia che la terra ci offre.
Diamo quindi il benvenuto a sua maestà il radicchio, eccellenza made in Italy, con tutte le sue variopinte varietà.
Pur essendo coltivate tipicamente in un’area geografica ristretta, le qualità di radicchio sono conosciute in tutto il mondo con i loro nomi italiani, che ne denotano le denominazioni territoriali originali.
Il radicchio di Chioggia
lo si riconosce dalla tipica forma sferica compatta e dal colore rosso scuro, da cui l’appellativo “rosa di Chioggia”.
Prodotto nelle tipologie "precoce" e "tardiva" questo ortaggio croccante e leggermente amarognolo è ricco di fibra, vitamine, di calcio, fosforo e magnesio, con proprietà antiossidanti e antiradicali, diuretiche e depurative.
Si consuma soprattutto crudo, ma riserva piacevoli sorprese al palato anche da cotto in ricette di diverso tipo.
Un esempio? Il "radecio de ciosa al forno con formajo e nose”: un contorno goloso e leggero, ingolosito da pinoli, olio Evo e parmigiano grattuggiato.
Il radicchio di Castelfranco
Un’altra rosa, questa volta con i petali schiusi: un fiore, come si suol dire, che si mangia.
Così viene descritto l’ortaggio nato dall’incrocio fra il radicchio rosso di Treviso e la scarola. Da quest’ultima ha ereditato la caratteristica foglia larga, spessa e di colore bianco crema, mentre dal rosso tardivo sembra derivare la colorazione intensa e brillante delle variegature.
Un mix che ha generato un prodotto bello alla vista e delizioso al palato.
La colorazione unica e il gusto delicato, tra il dolce e l’amarognolo, lo rendono uno dei prodotti più ricercati del settore ortofrutticolo, grazie anche ad una grande versatilità in cucina, a volte sorprendente.
Mai assaggiato lo sformato di radicchio al domino, con ricotta, crema pasticcera e cioccolato?
Il Radicchio Rosso di Treviso
Il re delle tavole invernali è il rosso di Treviso tardivo: un prodotto unico e inimitabile, espressione della tipica cultura rurale del trevigiano.
Localmente noto come radìcio spadón, (cioè a forma di spada) questo ortaggio è caratterizzato da foglie slanciate e compatte e da un color porpora vivo, aspetti che, insieme a freschezza e delicatezza del gusto, contribuiscono in egual modo a stimolare la sua fama nel mondo.
Il suo sapore e la sua consistenza si prestano a numerose preparazioni in cucina, a partire dal celeberrimo risotto, fino alle preparazioni più particolari, come ad esempio le confetture, ottime nell'accompagnamento dei formaggi stagionati.
Il radicchio di Verona
Dal comune colore rosso e dal sapore un po’ amaro, anche il radicchio di Verona si è guadagnato un posto nel palmares del marchio IGP, dopo i già citati Treviso (il progenitore di tutti i radicchi IGP del Veneto), Variegato di Castelfranco e Chioggia.
Si distingue per l'inconfondibile forma a cuore e per la particolare croccantezza delle foglie, particolarmente marcata nella varietà tardiva
Questo è il periodo giusto per gli amanti del radicchio, proprio perchè a novembre inizia la raccolta della varietà tardiva, perfetta da utilizzare come condimento per paste e risotti.
Se però non hai tempo di passare dal fruttivendolo per acquistarlo fresco, Sapori Sinceri ti offre un’alternativa gustosa, senza farti rinunciare alla qualità: è la nostra Crema di Radicchio, ottenuta da radicchio fresco, tritato finemente e cucinato con olio, vino rosso, verdure e aromi.
Provala con un primo della tradizione rivisitato, come il risotto alla crema di radicchio mantecato al taleggio e cuore morbido al miele di tiglio proposto da Demetra.
