Settembre fa rima con funghi porcini

Quanti di voi di fronte al richiamo dei primi funghi porcini non riesce proprio a resistere?
Sì, perchè i veri ‘fungiatt’ non aspettano altro che la fine del caldo estivo per poter partire alla volta dei boschi in cerca del prezioso bottino.
Ci sono però degli accorgimenti che ognuno dovrebbe conoscere prima di avventurarsi alla volta del porcino perfetto.

Innanzitutto, la raccolta dei funghi è gratuita ma, per tutelare la biodiversità, il patrimonio boschivo e le risorse naturali del territorio, i Comuni e gli Enti gestori dei Parchi possono regolamentarla richiedendo il pagamento di un contributo.

Verificata questa condizione, è possibile partire per la propria spedizione.

Ma sapete come riconoscere i funghi porcini con assoluta certezza? E soprattutto, siete siete a conoscenza di come raccoglierli nel rispetto della natura?
A seguire qualche dritta indispensabile.

Funghi porcini: le varietà

Forse in pochi sanno che esistono ben 12 specie differenti di porcini, anche se la più conosciuta è la Boletus Edulis, quella che, per intenderci, troviamo con più facilità nei nostri boschi. Questa verietà è molto comune e facile da identificare: il cappello, nella parte superiore, è di color marrone più o meno scuro, ha un consistenza compatta e carnosa e una forma a coppa; la parte inferiore è spugnosa e biancastra, mentre il gambo è molto grosso e pieno, inizialmente di color bianco pallido fino a virare sempre di più al brunastro.

Altre specie molto conosciute e apprezzate sono:

  • il porcino nero: il più pregiato, dal cappello molto scuro;

  • il porcino d’estate: dal colore chiaro e reperibile tra maggio e settembre;

  • il porcino rosso (detto dei pini): autunnale e solito crescere fra i pini, ha una colorazione tendente al rosso, con fusto scuro, molto grosso e compatto.


Dove e quando trovarli

In generale, i funghi porcini comuni crescono sotto diversi alberi e a latitudini differenti.
Si possono già trovare a 700-800 metri s.l.m, all’ombra di castagni, querce e faggi, fino ad altitudini che sfiorano i 1600 metri, dove spuntano nelle pinete.

La loro nascita spontanea è sempre molto influenzata dalle condizioni meteo, anche se, in linea di massima, la si può collocare tra la fine di maggio e l’inizio di giugno.  
In caso di precipitazioni estive, a fine agosto iniziano già a comparire i primi fioroni, anche se i mesi di massima raccolta restano settembre e ottobre, per poi continuare, in misura minore, anche a novembre.
Naturalmente, di anno in anno, possono esserci stagioni più o meno favorevoli, con raccolti eccezionali o ricerche più difficili e, a causa di questi fattori, il prezzo di mercato dei funghi è estremamente variabile.

Quello che è certo è che la condizione fondamentale per la nascita dei funghi è l’alternanza ravvicinata di pioggia e sole.
Ma attenzione al vento! Scirocco e Tramontana ne bloccano la crescita!


Raccolta rispettosa e sicura

Raccogliere funghi porcini richiede molta esperienza, soprattutto perchè è necessaria la conoscenza dei boschi e del territorio.
In generale è sempre bene seguire questi accorgimenti:

  • recarsi in luoghi conosciuti e battuti anche da altri appassionati, anche se il rischio è quello di dover dividere il ‘bottino’ con la concorrenza;
  • informare qualcuno del percorso che si intende battere, in modo da poter essere in caso di problemi;
  • muoversi zig zag nei boschi di castagni, partendo dal basso verso l’alto, così da poter scorgere i funghi in uscita dal sentiero;
  • utilizzare un semplice bastone di legno per smuovere il sottobosco, evitando rastrelli o attrezzi simili non consentiti dalle normative;
  • non fermarsi al primo sguardo, poichè spesso i funghi si nascondono sotto la vegetazione, in punti che, ad una veloce occhiata potrebbero passare inosservati;
  • non raccogliere funghi velenosi o non commestibili solo per il gusto di farlo;
  • non utilizzare buste in plastica per il trasporto, ma cestini o zaini aperti, in modo che le spore possano ricadere sul terreno e generare nuovi funghi;
  • non raccogliere porcini troppo giovani o troppo degradati;
  • prestare attenzione alla bontà dei funghi raccolti, soprattutto se si è dei neofiti.

 

A questo punto, dopo tutte le dritte che vi abbiamo dato, siamo convinti che molti di voi si sentiranno già dei “fungiatt” pronti all’avventura nei boschi.

Ma se siete tra quelli che i funghi preferiscono cucinarli (e mangiarli) piuttosto che trovarli, nessun problema: i prodotti Sapori Sinceri vi vengono in aiuto!
Dai Porcini Trifolati, al Sugo ai Funghi Porcini, dalla Crema ai Porcini, magari arricchita con tartufo, ai Porcini Essiccati.

Di sicuro avrete l’imbarazzo della scelta!