Il mese di aprile è da sempre associato al risveglio della natura in tutte le sue forme, a partire dall’etimologia del nome, riconducibile secondo alcuni ad Afrodite, la dea dell’amore e della bellezza, secondo altri al latino “aperire” (aprire), ad indicare lo sbocciare dei fiori.

Appartenente alla famiglia botanica di aglio e cipolla,  l’asparago nella cultura popolare annuncia l’arrivo della bella stagione con lo spuntare dal terreno del caratteristico germoglio, detto turrione.
Questo ortaggio, originario dell’Asia Minore e oggi diffuso in tutta Europa, è tradizionalmente considerato un vero e proprio toccasana primaverile, grazie alle sue proprietà depurative, utili ad eliminare dal corpo le scorie accumulate durante l’inverno.

Come utilizzare i rimasugli delle verdura rimasti sul tagliere dopo aver preparato la zuppa di metà settimana? Che fare dei piccoli avanzi rimasti nel piatto durante quell’ottima cena fra amici?  E dei prodotti che talvolta superano la data di scadenza in frigorifero o in dispensa?

Frittelle, tortelli, castagnole…come non farsi venire l’acquolina in bocca davanti a queste dorate e fragranti dolcezze, in bella mostra nelle vetrine di tutte le pasticcerie durante il periodo di Carnevale?
Sebbene originarie per lo più del Nord Italia, le numerose varianti di questa antica preparazione sono diffuse in tutta la Penisola e realizzate partendo da un impasto di farina, latte, uova, burro e zucchero arricchito, talvolta, da creme, marmellate, uva passa e frutta fresca.